CASSAZIONE CIVILE, SEZ. I, 22 MAGGIO 2020 N. 9460

CASSAZIONE CIVILE, SEZ. I, 22 MAGGIO 2020 N. 9460

La Suprema Corte con l’arresto in commento precisa che sull’intermediario finanziario che propone investimenti fuori sede grava l’obbligo di consegnare al cliente il Prospetto informativo dell’investimento ed anche l’obbligo di svolgere un’attività di informazione specifica: solo in tal modo l’intermediario potrà andare esente da eventuali responsabilità connesse alle perdite d’investimento.

In particolare, gli ermellini ricordano che ai sensi dell’art. 36 Reg. Consob n. 11552/1998 l’intermediario finanziario, in caso di collocamento fuori sede tramite promotori degli strumenti e degli altri prodotti finanziari, non deve soltanto consegnare il prospetto informativo redatto dalla banca (per quanto sia adempimento necessario), poiché deve garantire che i clienti siano sempre adeguatamente informati sulla natura, sui rischi e sulle implicazioni del prodotto che sta promuovendo.

In sostanza, dunque, prima della sottoscrizione da parte dell’investitore, l’intermediario deve illustrare adeguatamente gli elementi essenziali del prodotto, con particolare riferimento ai costi e rischi patrimoniali, e consegnare il relativo prospetto informativo.

In tal senso, si legge testualmente che “la contrapposizione fra gli adempimenti informativi di cui alle lettere b) e c) dell’art. 36 del Reg. Consob 11522/1998 rende evidente che la consegna del prospetto informativo emesso dall’emittente era adempimento necessario, ma non sufficiente, a soddisfare l’obbligo informativo gravante sull’intermediario”: qualora il medesimo non adempia a tutti gli oneri su di lui gravanti, si esporrà, in caso di perdita dell’investitore, all’azione per il risarcimento dei danni cagionati dalla sua negligenza.

Cassazione Civile, sez. I, 22 maggio 2020 n. 9460