Tribunale di perugia 8 giugno 2020 – diritto ex art. 119 t.u.b. esperibile in via monitoria

Tribunale di perugia 8 giugno 2020 – diritto ex art. 119 t.u.b. esperibile in via monitoria

Il recente arresto del Tribunale di Perugia, datato 8 giugno 2020, rappresenta un importante approdo dell’odierna giurisprudenza di merito in materia di diritto bancario, sempre più indirizzata verso un’interpretazione della normativa bancaria favorevole al correntista.

Nello specifico, viene presa ferma posizione sugli strumenti a disposizione di quest’ultimo per accedere alla documentazione bancaria ex art. 119 T.U.B.: la corte perugina afferma che il correntista può esercitare il suo diritto alla consegna della documentazione bancaria di cui all’art. 119 T.U.B. tramite ricorso per decreto ingiuntivo ex art. 633 c.p.c., anche qualora tale documentazione esista soltanto in formato digitale.

Il caso di specie è presto detto: la curatela di un fallimento ricorreva ex art. 700 c.p.c. al Tribunale di Perugia affinché venisse ordinato, in base all’art. 119 T.U.B, all’istituto di credito presso cui il fallito aveva tratto n. 15 assegni di fornire copia dei medesimi; si costituiva l’istituto di credito eccependo l’inammissibilità, per difetto di residualità, del ricorso ex art. 700 c.p.c. e sostenendo che la curatela avrebbe dovuto richiedere la documentazione in via monitoria.

A sostegno della propria pretesa, la curatela precisava che ciò che veniva richiesto erano files informatici per i quali “non risulta tecnicamente possibile la consegna” , non essendo cartacei, per cui “è escluso il ricorso la procedimento monitorio di cui al 633 c.p.c.”

Il Tribunale di Perugia, prendendo spunto dalla sentenza del Tribunale di Napoli, sez. II, civile, 17 gennaio 2016, ricorda che il documento informatico preesiste all’ordine di consegna e che la stampa del medesimo altri non è se non una mera prestazione accessoria all’obbligo di dare gravante in capo alla banca.

Ciò significa, pertanto, che la natura digitale dei files contenenti la documentazione bancaria del correntista non sfuggono all’obbligo di consegna solo perché ,appunto, fisicamente “immateriali”: la stampa e la relativa consegna, laddove richieste con ricorso per decreto ingiuntivo, non trasformano infatti l’obbligo di “dare la documentazione” in un’obbligo di “fare” cioè trasformare i files digitali in cartacei.

In definitiva, dunque, il correntista può ottenere la documentazione bancaria digitale tramite ricorso per decreto, in ragione del fatto che tale richiesta non richiede attività accessorie tali da mutarne l’obbligo gravante sull’istituto bancario.

Tribunale di Perugia, 8 giugno 2020, Est. Paini