TRIBUNALE DI PESCARA 10 GIUGNO 2020: DIRITTO EX ART. 119 T.U.B. ESPERIBILE IN VIA MONITORIA

TRIBUNALE DI PESCARA 10 GIUGNO 2020: DIRITTO EX ART. 119 T.U.B. ESPERIBILE IN VIA MONITORIA

Il decreto ingiuntivo n. 1354/2020 emesso il 10 giugno 2020 dal Tribunale di Pescara si pone nel solco della (sempre più) folta (favorevole) giurisprudenza di merito sul diritto del correntista alla documentazione bancaria.

Nello specifico il Tribunale pescarese riconosce la facoltà per il correntista di agire ex art. 633 c.p.c. al fine di ottenere la consegna, da parte dell’istituto di credito, dei documenti contrattuali e contabili relativi al proprio conto corrente qualora la Banca non abbia adempiuto alla richiesta ex art. 119 T.U.B., in termini non del tutto dissimili dalla già analizzata sentenza del Trib. Perugia 8 giugno 2020 in https://www.elenapasquini.it/2020/06/19/tribunale-di-perugia-8-giugno-2020-diritto-ex-art-119-t-u-b-esperibile-in-via-monitoria/ ; rispetto a quest’ultima pronuncia, però, il provvedimento qui esaminato fonda la pretesa del correntista sugli obblighi di buona fede e correttezza ex art. 1175 / 1375 c.c. gravanti in capo alla Banca.

Il collegio giudicante, in tal senso, ha accolto le eccezioni svolte dal ricorrente secondo cui se, da un lato, l’art. 119 T.U.B. impone all’istituto di credito di consegnare la documentazione al correntista sol che ne faccia richiesta, dall’altro, quest’ultimo ha ben diritto di utilizzare il ricorso per decreto ingiuntivo ex art. 633 c.p.c. in quanto disciplinante anche la posizione “di chi ha diritto alla consegna di una cosa mobile determinata”.

Tali obblighi, nella prospettazione del ricorrente poi accolta dal Tribunale, sono esplicitazione dei generali principi di buona fede e correttezza ex artt. 1175 c.c., art. 1337 c.c., 1375 c.c. dai quali nessun contratto può prescindere: è, dunque, preciso dovere della banca consegnare la documentazione richiesta da parte del correntista in quanto diritto soggettivo di rango primario.

Qualora la medesima non ottemperi alla richiesta per come posta dal proprio correntista, egli ben potrà agire per la consegna dei medesimi, anche utilizzando il rimedio del ricorso per decreto (in particolare, in ragione della valenza ingiuntiva e della celerità del provvedimento)

Tribunale di Pescara, Decreto Ingiuntivo 08 giugno 2020 n. 1354/2020