Cassazione civile, 08 ottobre 2020 n. 21730: anche l’amministratore di fatto può essere responsabile per i danni cagionati alla società dai suoi atti di gestione.

Cassazione civile, 08 ottobre 2020 n. 21730: anche l’amministratore di fatto può essere responsabile per i danni cagionati alla società dai suoi atti di gestione.

Con la recente sentenza del 08 ottobre 2020, la Suprema Corte, dopo aver precisato quali siano gli elementi che qualificano un soggetto quale amministratore “di fatto”, ne afferma la responsabilità per gli atti di gestione da lui posti in essere.

Nello specifico, la Corte precisa che per qualificare un soggetto quale amministratore di fatto è necessario che la sua partecipazione alla vita della società si concretizzi tramite direttive e scelte operative, poste in essere con caratteri di sistematicità e completezza: per cui, non può qualificarsi tale chi pone in essere atti eterogenei ed occasionali; riconosciuto un soggetto quale amministratore di fatto, quindi, qualora attraverso il compimento o l’omissione di atti di gestione cagioni danni alla società, egli, pur non essendo investito di formale carica, può essere soggetto passivo dell’azione di responsabilità ex art. 2393 c.c. e ss (ciò in conseguenza del fatto che, da un punto di vista operativo, egli esercita un’influenza completa e sistematica sulla società).

Cassazione Civile, 08 ottobre 2020, n. 21730