Cassazione civile, 15 febbraio 2021, n. 3858: SULL’IMPUTAZIONE DELLA RIMESSA BANCARIA.

Cassazione civile, 15 febbraio 2021, n. 3858: SULL’IMPUTAZIONE DELLA RIMESSA BANCARIA.

Fondamentale decisione della Corte di Cassazione che, in poche pagine, tratta due questioni di assoluto rilievo in tema di diritto bancario.

Infatti, dopo aver confermato, in punto di prescrizione del diritto alla rettifica dell’annotazione in conto corrente, che, essendo l’annotazione una mera rappresentazione contabile di un diritto, essa può sempre essere effettuata senza alcun limite di tempo, la Corte torna sulla natura della rimessa solutoria e sula sua conseguente imputazione.

Viene quindi ribadito il principio per cui “nei contratti di conto corrente bancario cui acceda un’apertura di credito, il meccanismo di imputazione del pagamento agli interessi, di cui all’art. 1194 comma 2° cod. civ., trova applicazione solo ove sia configurabile un pagamento in senso tecnico-giuridico, ovvero in presenza di un versamento avente funzione solutoria in quanto eseguito su un conto corrente avente un saldo passivo che ecceda i limiti dell’affidamento; ne consegue che non può mai configurarsi un’imputazione ad interessi ex art. 1194 comma 2° cod. civ., non essendo questi immediatamente esigibili, ove l’annotazione di tali interessi avvenga su un conto che presenti un passivo rientrante nei limiti dell’affidamento e neppure la stessa annotazione determini il superamento di tale limite, avendo la successiva rimessa una mera funzione ripristinatoria della provvista”

Cassazione Civile, 15 febbraio 2021, n. 3858