Il mio metodo

Procedura seguita dall'avv. Pasquini per una controversia bancaria

L’Avv. Pasquini, occupandosi di controversie bancarie da anni, ha maturato una esperienzatale da permetterle di raggiungere il risultato di un risarcimento economico congruo al caso sottopostogli.

Per etica professiona e per non alimentare speranze inarrivabili seleziona e segue i casi dove, dopo una valutazione preliminare delle carte, ritiene che esista una reale  responsabilità della banca.

Per quanto sopra descritto, il compenso per l’attività prestata, su richiesta del cliente e previa valutazione della complessità della vicenda, potrà esser legato all’effettivo risultato conseguito, anche in misura percentuale rispetto al recupero/risarcimento realmente percepito, evitando così al cliente di esporsi a spese preventive considerevoli considerevoli (ad esempio per iniziali pareri legali di fattibilità o per i costi dell’intera attività giudiziaria di primo o secondo grado). Vista la natura dell’attività l’avvoucato è disponibile ad incarichi sul tutto il territorio nazionale senza alcun vincolo.

Chi si affida all’Avv. Elena Pasquini riceve in tempi brevi un dettagliato riscontro sul proprio caso, venendo a conoscenza in modo chiaro delle modalità necessarie per attivarsi stragiudizialmente e giudizialmente e delle tempistiche verosimili per ricevere i primi riscontri.

Trattativa stragiudiziale

Superata positivamente la prima fase in cui viene accertata la eventuale fondatezza del caso, procediamo alla stesura della lettera di messa in mora da inviare alla banca. Questo è il primo passo per far sì che nasca una trattativacon la banca che, in un numero sempre maggiori di casi, termina con un accordo transattivo risarcitorio. In questo modo si cerca di risparmianre tempo e si raggiunge l’obiettivo del risarcimento in tempi rapidi. 

Mediazione civile

Nel caso in cui la fase della Trattativa Stragiudiziale non porti ad un accordo risarcitorio tra la banca ed l’assistito, il passaggio successivo prima di citare in giudizio la banca, è quello di procedere con un tentativo di conciliazione tramite la c.d. mediazione obbligatoria ex D.Lgs. 28/2010.
Il passaggio da La mediazione è OBBLIGATORIO che ha il pregio di costituire una ulteriore occasione per giungere ad una soluzione rapida del caso e dell’obiettivo risarcimento.
Se anche questo tentativo non dovesse portare ad un accordo transattivo, non resterà che procedere giudiziariamente.

Citazione in giudizio

Qualora i tentativi di accordo con la banca (Trattativa Stragiudiziale e Mediazione Civile) non portassero ad un accordo risarcitorio, non rimane che procedere con la citazione in giudizio della banca, chiamandola a rispondere dei danni cagionati al cliente ed alla restituzione di quanto indebitamente percepito.
Da ciò deriva l’instaurazione di un processo, le cui tempistiche non sono definibili prima di questo momento (motivo per cui è preferibile non arrivare a citare in giudizio la banca e raggiungere un accordo preventivo): nel corso del processo, sarà comunque possibile arrivare ad un accordo transattivo con la banca, in modo da risolvere l’intera controversia bancaria prima della definizione del giudizio in tribunale.